Pomaretto in poesia

"Mulino ad acqua,/uomini in miniera,/storie di vita vera./Cassette del metano/dipinte a mano/da bravi artisti,/sulle tinte equilibristi./Scorci viola,/angoli arancioni,/petali gialli e rossi/su aiuole e balconi./Giardini splendenti/di creature sgargianti/offrono gioia a tutti quanti./Barili ospitano vasi variopinti,/spuntano ombrelli con fiori non finti./Tripudio di colori,/generosi i cuori/di gente radiosa/del paese orgogliosa./È un borgo incantato,/Pomaretto chiamato./Voli d'angelo lo attraverseranno/e gli occhi stupiti/al cielo si incolleranno!/"

 

 


Autunno a Pomaretto

La luce del sole
dilaga e conquista
il pendio del monte,
mentre l'ombra restia
si allontana
e scompare nel nulla.
La montagna Zarà
in quest’ autunno improvviso incipriata di giallo mi appare
e di quel verde abbagliante,
che t'invadeva l'anima allo sguardo, poco resta all'inceder di ottobre.
Ad oriente sul monte
vibrano gli ultimi pampini sui tralci dell' ossuta vite
e attendono il vento
per diventar farfalle
e vivere l'ultimo sogno prima di cadere accartocciate e stanche.

Lina Dolce