"Appena usciti da Perosa ecco stendersi dinanzi a noi il superbo anfiteatro di Pomaretto coi suoi rinomati vigneti, le sue belle praterie, le graziose ville che vanno adornando il paese da qualche anno a questa parte."

(Giuseppe Sallen, 1908)

Sindaco: Breusa Danilo
Provincia: Torino
CAP: 10063
Prefisso: 0121
Codice catastale: G805
Codice istat: 001198

Popolazione: 1.084 abitanti (al 31-12-2011)             
Festività patronale: 6 dicembre S.Nicolao                
Cod. Fiscale: n.85003270015
Part. IVA: n. 01504050012

e mail: pomaretto@ruparpiemonte.it         PEC:
pomaretto@cert.ruparpiemonte.it
In riferimento alla direttiva n.8/2009 del Ministero per la Pubblica Amministrazione il nostro sito è raggiungibile anche attraverso l'indirizzo www.pomaretto.to.gov.it   


Il Comune di Pomaretto è gemellato con il Comune di Mirabel-et-Blacons


Il nuovo Portale degli Italiani www.lineaamica.gov.it (collegato al servizio telefonico "linea amica 803.001) è un servizio gratuito di assitenza ai cittadini su ogni contatto, richiesta, problema di qualsiasi tipo con la Pubblica Amministrazione.


IL SITO DI POMARETTO TRA I PRIMI CINQUE COMUNI IN ITALIA
 
Il Sito istituzionale del Comune di Pomaretto si è classificato nelle prime cinque  posizioni nel rating effettuato dal Forum Pubblica Amministrazione sui siti web delle amministrazioni Comunali italiane che hanno registrato il dominio gov.it  presso il DigitaPa.          

Leggi la notizia completa nelle ultime notizie               FOTO PREMIAZIONE


Logo Comuni Solidali Questo Comune aderisce alla Rete dei Comuni Solidali


    Questo Comune aderisce all'Associazione Strada Reale dei Vini Torinesi


Il Comune di Pomaretto è presente su Comuniverso.it - il nuovo motore di ricerca della PA locale realizzato da Ancitel SpA


     COMUNI FIORITI 2011

I Comuni Fioriti italiani sono riconoscibili come sempre dal cartello giallo posto all’inizio del territorio comunale, che indica un numero variabile da uno a quattro fiori.
Il cartello con i tre fiori rossi è stato assegnato a:
Candelo, Cossato, Pettinengo, Ronco Biellese, Rosazza, Vigliano Biellese (Biella), Bossolasco, Cossano Belbo, Crissolo, Peveragno, San Michele Mondovì, Vernante (Cuneo), Bellinzago Novarese, Briga Novarese, Novara, Pombia (Novara), Ceres, Clavière, Ingria, Pomaretto, Pramollo, Rorà, Sant’Ambrogio di Torino, Usseaux, Venaus (Torino), Anzola d’Ossola, Formazza, Ornavasso, Valstrona, Verbania (Verbania), Gattinara, Fobello, Varallo (Vercelli), Gaby, Gressoney-La-Trinitè (Aosta), Pizzighettone (Cremona), Quistello (Mantova), Santo Stefano Ticino (Milano), Mezzolombardo, Trento (Trento), Fontanelice (Bologna), Ventimiglia (Imperia),Spello, Spoleto (Perugia), Porto San Giorgio (Fermo), Montecassiano (Macerata), Pofi (Frosinone), Pescocostanzo (L’Aquila), Miglierina (Catanzaro).
Premi speciali:
i tre premi “Case Fiorite” Vera Pastre di Pomaretto (prima classificata), Aldo Ceppi di Piana Crixia e Francesca Mola di Sinagra (secondi ex aequo), e Rosina Arcuri di Viù (terzo premio).


 Fare P.O. per fare P.A. un’iniziativa di promozione che intende dare ulteriore voce ai valori espressi dalla cultura e dalle politiche di pari opportunità.
Progetto sostenuto e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e realizzato da Bluebook s.r.l.
progetto    

 

5 per mille Stampa E-mail
Martedì 22 Marzo 2011 00:00


Cari Concittadini,

con la recente approvazione del cosiddetto decreto "mille proroghe" è stata confermata anche per il 2011, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente secondo varie modalità, tra cui:

                                     il sostegno a favore del proprio Comune di residenza

                                    con l'obbligo di destinare la risorsa ad interventi di carattere sociale.

 



Tale possibilità può diventare un valido strumento per contribuire al co-finanziamento diretto da parte dei cittadini a mantenere e migliorare quei servizi sociali che i piccoli comuni a volte non riescono a mantenere e finanziare con le proprie risorse a causa della progressiva riduzione dei trasferimenti erogati dallo Stato.

Si invitano pertanto, i concittadini nell’interesse della comunità a voler utilizzare tale possibilità scegliendo di devolvere il 5 per mille di IRPEF al proprio Comune di residenza, senza ulteriori costi a loro carico. Tale somma relativa al 5 per mille non è un di più ma è una percentuale che  verrà prelevata da ciò che comunque dovrete versare allo Stato quale imposta sui redditi.

Per destinare il 5 per mille al Comune sarà sufficiente apporre la vostra firma nell'apposito riquadro predisposto sui modelli integrativi CUD 2011 (consegnato dal datore di lavoro), sul modello 730 o sul modello UNICO, per chi li utilizza per la denuncia dei redditi.

Certo di poter contare sulla Vostra sensibilità e collaborazione, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.                                 IL SINDACO

 Nella dichiarazione dei redditi Il cinque per mille, destinato al tuo Comune per i servizi sociali, può essere determinante per la qualità della vita dei soggetti più deboli
 
5xMILLE E CE LA FA


IL 5 PER MILLE SOSTISITUISCE L’8 PER MILLE?

No.
 
ALLORA E’ UNA TASSA AGGIUNTIVA?

Nemmeno. Cambia soltanto il destinatario di una quota pari al 5 per mille della
vostra dichiarazione dei redditi. Invece di andare allo Stato, essa sara’ assegnata al vostro Comune  di residenza o all’ente o associazione che avrete scelto.
 
COME FACCIO A SCEGLIERE DI DESTINARE AL MIO COMUNE IL 5 PER MILLE?

E’ previsto, in allegato a tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo. Per scegliere il tuo Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille e’ sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta

‘’Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente’’.
 
PERCHE’ AFFIDARE IL 5 PER MILLE AL COMUNE?

Perche’ il tuo Comune sei tu, e perche’ serve a sostenere la spesa sociale, cioe’ quegli interventi fatti dalla tua  amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio  che probabilmente hai sotto agli occhi anche tu.
 
MA IL MIO COMUNE NON HA GIA’ FONDI A SUFFICIENZA PER FARE QUESTO?

Purtroppo no. Negli ultimi due anni il Fondo nazionale per le politiche sociali, che serviva proprio a questo scopo e che viene ripartito fra tutti i Comuni, e’ stato dimezzato:

1 milione di euro in meno per il sociale.

Dare al Comune il 5 per mille, aiuta

a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti  a mancare per aiutare le fasce piu’ bisognose della popolazione, anche nella tua citta’.
 
E IL MIO COMUNE COME UTILIZZERA’ I FONDI DERIVANTI DAL 5 PER MILLE?

Proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale. Da solo – se i fondi che ricevera’ saranno sufficienti – o associandosi con altri Comuni. Utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti e associazioni che operano nel sociale.

COSA SUCCEDE SE NON FIRMO PER IL 5 PER MILLE?

Non risparmi nulla e non aiuti nessuno.

Perche’ le quote di 5 per mille che saranno realmente assegnate saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo allegato

alla dichiarazione dei redditi. Se non firmi, quei fondi andranno allo Stato. Se firmi per il tuo Comune, rimarranno a disposizione della tua comunita’.

 Se vuoi saperne di più puoi rivolgerti agli uffici amministrativi del tuo Comune, o chiedere al tuo commercialista.

È una cosa semplice che non ci costa niente in più di quel che verseremo.

 Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. I codici fiscali dei soggetti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi pubblicati.
Per destinare la quota del cinque per mille al comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell'apposito riquadro.

 firma cinque per mille